Ogni anno i cambiamenti climatici causano la morte di circa tredici milioni di persone nel mondo (dati Onu Italia). Ma l’impatto non è lo stesso su tutti gli individui.
L’esposizione al rischio non varia solo nel tempo, con il peggioramento del clima, ma anche nello spazio: tra città esposte a diversi eventi estremi e con diverse capacità adattative, e tra gruppi sociali con diverse abilità a fronteggiare i cambiamenti.
DOSSIER ONU: CLIMA I cambiamenti climatici hanno un grave impatto su salute, sicurezza alimentare e migrazioni
I cambiamenti climatici hanno un impatto sempre più tangibile sulla vita del Pianeta e sullo “stato di salute” delle popolazioni. Lo “stato di salute” non è una mera “assenza di malattia” sia essa fisica o mentale, ma un più ampio stato di benessere globale.
DOSSIER ONU: CLIMA Incendi in Europa, temperatura del Mediterraneo mai così elevata: stiamo perdendo la natura, con enormi implicazioni per tutti noi
In Italia, ricchissima di biodiversità, colpite soprattutto le specie acquatiche e le foreste del Sud
La biodiversità sostiene la vita umana e la nostra società. Le specie che non subiscono cambiamenti negativi dal punto di vista demografico rendono il sistema resistente e aiutano a mitigare gli effetti di fenomeni esterni, come malattie ed eventi estremi correlati al cambiamento climatico. Viceversa, il declino delle popolazioni in termini di dimensioni medie, fenomeno che si sta verificando su scala globale, rappresenta un pericolo per la sopravvivenza degli ecosistemi, da cui dipende in ultima istanza la vita dell’uomo, perché forniscono beni essenziali come cibo, acqua pulita, salute e favoriscono condizioni climatiche equilibrate grazie ai depositi di carbonio.
DOSSIER ONU: CLIMA Giustizia climatica. La Corte internazionale di giustizia e La Corte di Cassazione italiana si pronunciano a favore della tutela del clima
Sentenze storiche? In un certo senso: secondo Marco Magri, giurista Unife, avranno un importante valore di indirizzo
Due recenti sentenze emesse da Corti di alto livello, una internazionale e una italiana, hanno rovesciato il clima che negli ultimi tempi pareva far pendere la bilancia della giustizia a favore di chi si oppone agli ambientalisti nelle aule dei tribunali.
DOSSIER ONU: CLIMA Comunicazione e coinvolgimento emotivo: un festival “diffuso” per conoscere e sconfiggere l’eco ansia. Ne parla Elisa Palazzi, climatologa Unito
Si è chiuso recentemente a Torino il festival “Un grado e mezzo”, nato con l’obiettivo di sensibilizzare il pubblico, in particolare le nuove generazioni, sui temi della crisi climatica e della sostenibilità ambientale.
Il titolo richiama infatti l’obiettivo dell’Accordo di Parigi del 2015 di limitare l’aumento della temperatura globale entro 1.5°C rispetto ai livelli preindustriali.
Alluvioni e politiche territoriali. Serve una progettazione rispettosa di suolo, acque e vegetazione, integrata ai luoghi, non solo tecnologica e imposta dall’alto ma costruito con le comunità
Marin, architetto, e Vaccaro, geologa, Unife, al Festival di Internazionale a Ferrara
“A prova di tempesta” è il titolo dell’incontro che Alessandra Marin architetto e urbanista, e Carmela Vaccaro, geologa, presso l’Università di Ferrara, terranno nel corso dell’ incontro che si terrà, in collaborazione con Agenda17 Plus, sabato 4 ottobre alle ore 14,30 presso l’Aula magna della Facoltà di Economia di Ferrara nell’ambito del Festival di Internazionale.
Milioni di morti causati dall’antibiotico resistenza. Bisogna superare l’attuale impasse delle industrie farmaceutiche. Ne parlano Elisabetta Caselli e Luca Ferraro, docenti Unife, al Festival di Internazionale a Ferrara
L’antibiotico resistenza causa milioni di morti e diventa sempre più pericolosa. Nel 2050, i batteri resistenti agli antibiotici potrebbero causare quasi 2 milioni di morti ed essere la concausa di oltre 8 milioni di decessi, secondo i risultati dal progetto GRAM (Global Research on Antimicrobial Resistance) dedicato al monitoraggio dell’antibiotico resistenza (antimicrobial resistance, AMR), pubblicato sulla rivista The Lancet.
