Problematica. È questa la situazione in cui si trova la libertà di stampa in Italia secondo l’ultimo report di RSF – Reporters Sans Frontières. Su 180 paesi l’Italia si posiziona al 49° posto, dopo Namibia, Suriname, Armenia, Costa Rica, Gabon e Belize, solo per citarne alcuni.
Tag: Libertà di stampa
Contributi al dialogo – La “forza della verità” per decostruire la narrazione bellicista
La questione del peggioramento delle condizioni della libertà di stampa a livello mondiale – anche nel nostro Paese – è di capitale importanza in un periodo in cui le guerre aumentano di numero e violenza e la menzogna diviene un’arma diffusa e sempre più sofisticata grazie a nuove tecnologie.
Il filosofo Pasquale Pugliese, invitato a “parlare di pace in tempo di guerra” agli Emergency Days di Ferrara, ci propone diversi spunti di approfondimento
Julian Assange libero dopo 14 anni. Accusato di spionaggio, declassato ad hacker, fu lui ad “aprire i file” di crimini terribili
Nell'epoca dell’Intelligenza artificiale e delle fake, la verità senza il suo giornalismo scientifico d’inchiesta è oggi più lontana
Dopo quattordici anni Julian Assange è di nuovo libero: a dare la notizia WikiLeaks e Stella Moris, moglie del giornalista. Dopo lunghe trattative con il Governo degli Stati Uniti, Assange lascia la prigione londinese di Belmarsh. Il prezzo da pagare? Dichiararsi colpevole dei reati contestati, pur non avendoli mai commessi.
Julian Assange ha diritto a un nuovo ricorso. I timori sul trattamento in caso di estradizione sono fondati, secondo la Corte britannica
Dalla moglie Stella al presidente brasiliano Lula: aumentano le richieste per la liberazione del giornalista
L’Alta Corte di Londra ha fermato l’estradizione di Julian Assange, riconoscendo al giornalista il diritto a presentare un nuovo ricorso. Sono state infatti riconosciuti come non infondati i timori su un processo non giusto negli Stati Uniti, con la difesa di Assange che ha definito “palesemente inadeguate” le garanzie fornite. Una buona notizia, dunque, nonostante un uomo innocente continui a essere ingiustamente detenuto in condizioni psico-fisiche sempre più precarie.
Italia ancora più giù nella graduatoria mondiale della libertà di stampa, che segnala un generale peggioramento
Il nostro Paese fra quelli in situazione “problematica” a causa di bavagli, querele temerarie e acquisizioni politiche
L’Italia perde cinque posizioni nella classifica globale sulla libertà di stampa, scendendo al 46mo posto su 180 Paesi. Le principali minacce sono rappresentate dalle organizzazioni mafiose e da vari gruppi estremisti violenti, ma soprattutto dai tentativi del mondo politico di limitare la libertà dei giornalisti con l’obiettivo di tenere nascosti i casi giudiziali attraverso le cosiddette leggi bavaglio, che sono in cima alle procedure SLAPP piuttosto comuni nel nostro Paese.
Ultimo appello per Assange: se respinto, il giornalista sarà estradato negli Usa e la libertà di stampa morirà con lui
Il 20 e 21 febbraio l’udienza a Londra. Fondamentali la mobilitazione dell’opinione pubblica e il ruolo dell’Australia
“Mi appello al Governo del Regno Unito affinché riveda l’ordine di estradizione di Assange per garantire il pieno rispetto del divieto assoluto e inderogabile di respingimento della tortura e di altri trattamenti o punizioni crudeli, disumani o degradanti e prendere tutte le misure necessarie per la salvaguardia della salute fisica e mentale di Assange.” È quanto ha chiesto la relatrice speciale delle Nazioni unite (Onu) sulla tortura Alice Jill Edwards in un comunicato rilasciato in vista dell’udienza finale per l’estradizione del giornalista australiano, prevista per il 20 e 21 febbraio.
Caso Assange: una risoluzione Usa chiede la fine della persecuzione in nome della libertà di stampa. Fissata a febbraio l’ultima udienza per l’estradizione
In un clima internazionale di crescente minaccia per la libertà di stampa e l’indipendenza del giornalismo, con il caso Assange divenuto, purtroppo, l’emblema dei Paesi occidentali che spesso gridano alla difesa dei diritti umani ma continuano a perseguire un uomo innocente, il repubblicano Paul Gosar ha presentato nei giorni scorsi una risoluzione al Congresso statunitense per ribadire che “le regolari attività giornalistiche sono protette dal Primo emendamento e che gli Stati Uniti dovrebbero far cadere tutte le accuse contro e tutti i tentativi di estradare Julian Assange.”
