Non sono rassicuranti i dati del monitoraggio sul raggiungimento dell’obiettivo 4 “Garantire un’istruzione di qualità, inclusiva ed equa, e promuovere opportunità di apprendimento permanente per tutti”. Nella sintesi contenuta nel sito nelle Nazioni unite si parla infatti di progressi ancora insufficienti mentre i risultati dell’apprendimento in molti Paesi mostrano un calo rispetto al passato. Centinaia di milioni di persone nel Mondo sono ancora analfabete e le donne continuano ad essere le più svantaggiate e ad avere le difficoltà maggiori ad accedere all’istruzione.
Categoria: Istruzione di qualità
Obiettivo 4: Istruzione di qualità
Fornire un’educazione di qualità, equa e inclusiva, e opportunità di apprendimento per tutti.
1- Paolo Frignani, occorre sviluppare competenze elevate, tra cui quella digitale
2- Tamara Zappaterra, didattica inclusiva nei confronti della disabilità
3- Anita Gramigna, la libertà dei popoli indigeni passa attraverso l’educazione
4- Istat, quanto siamo lontani dal traguardo dell’istruzione di qualità. L’obiettivo 4 dell’Agenda 2030 dell’Onu misurato secondo dieci parametri
DOSSIER AGENDA ONU – OBIETTIVO 4 L’istruzione di qualità si raggiunge mettendo gli insegnanti al centro del progetto educativo. Il caso della Sierra Leone, Paese poverissimo
Fra i progetti che cercano di abbattere le barriere strutturali a un’educazione di qualità c’è Counting on teachers che in Sierra Leone, dove soltanto uno studente di seconda elementare su tre possiede competenze di base in matematica, nel 2024 ha formato 12.500 insegnanti e dirigenti scolastici.
DOSSIER AGENDA ONU – OBIETTIVO 4 Giovani ricercatori tra precarietà e discriminazione. In Italia resta in università solamente chi ha una famiglia alle spalle
Il 40% dei ricercatori post-doc lascia l’accademia: tra le cause che spingono i ricercatori a preferire altre carriere o addirittura altri Paesi, i dati di uno studio pubblicato a gennaio 2025 su Proceedings of the National Academy of Sciences rivelano che quasi la metà di loro (40%) abbandona l’accademia a causa di un bottleneck, o collo di bottiglia, un restringimento del flusso, che dura da diversi anni e che sempre più si stringe e seleziona i pochissimi che arriveranno ai posti di ruolo disponibili in base a criteri esclusivamente quantitativi.
Il diritto all’istruzione sempre più minacciato. Enti e associazioni rilevano qualche progresso, ma guerre e cambiamenti climatici aggravano la carenza di investimenti nella scuola
Colpiti soprattutto i Paesi poveri, ma anche le fasce più deboli del nostro
“Siamo a un punto di svolta. Il cambiamento climatico, la tecnologia, e i conflitti stanno ridisegnando il nostro mondo, ma l’educazione, una soluzione chiave per queste sfide, è pericolosamente sottofinanziata.” Si apre così l’appello della Global Partnership for Education per “Answer the call”, una campagna lanciata per fare luce sulla crisi dell’istruzione, soprattutto nei Paesi a basso reddito (ma non solo). Le priorità di finanziamenti e donazioni su altri fronti, infatti, stanno generando come risultato “una generazione impreparata ad affrontare le sfide presenti e future.”
Comunicare bene le conoscenze scientifiche: ricercatori, esperti, docenti e comunicatori scientifici insieme in classe virtuale. Il corso di perfezionamento dell’Università di Ferrara
In collaborazione con Agenda17 e Observa
Ultimi giorni per iscriversi all’edizione primaverile del Corso di perfezionamento “Comunicazione della scienza e Public Engagement” dell’Università di Ferrara: due mesi di lavoro teorico e pratico on line con laboratorio finale in presenza.
Il Corso copre i principali settori che costituiscono il multidisciplinare campo di studi della Comunicazione pubblica della scienza (Public Communication of Science and Technology, PCST).
Comunicare bene le conoscenze scientifiche coinvolgendo i pubblici e ascoltando i cittadini. Il corso di perfezionamento dell’Università di Ferrara
Comunicatori scientifici, ricercatori e docenti insieme in classe virtuale. In collaborazione con Agenda17 e Observa
C’è tempo fino al 23 settembre per iscriversi all’edizione invernale del Corso di perfezionamento “Comunicazione della scienza e Public Engagement” dell’Università di Ferrara: due mesi di lavoro teorico e pratico on line con laboratorio finale in presenza.
Si inizierà il 13 ottobre 2024 con una lectio magistralis di Bernard Schiele, professore di comunicazione all’Université du Québec à Montréal in Canada e uno dei fondatori della rete internazionale di ricerca PCST (Public Communication of Science and Technology).
Mai il cellulare in classe. Il divieto del ministro dell’istruzione e del merito Valditara non tiene conto delle condizioni reali e delle potenzialità
Ricerche dimostrano che i bambini delle elementari e medie aiutati dai genitori e abituati all'autocontrollo ne fanno un uso utile
Ai primi Collegi docenti che saranno convocati verso la fine del mese, dirigenti e docenti si troveranno a gestire e normare il divieto assoluto di smartphone e telefoni cellulari alle scuole elementari e medie. La nuova circolare va a inasprire le direttive della precedente, firmata dal ministro dell’istruzione Valditara: se prima i telefonini erano consentiti, in classe, solo per scopi didattici e di apprendimento, adesso anche questa possibilità è revocata.
