DOSSIER AGENDA ONU – OBIETTIVO 4 Istruzione di qualità: miglioramenti e progetti efficaci ci sono, ma non per tutti. Ruolo chiave della povertà nell’apprendimento, secondo Linda Jones di UNICEF

Guerre, crisi climatica, mancanza di docenti e di investimenti sono gli ostacoli

Non sono rassicuranti i dati del monitoraggio sul raggiungimento dell’obiettivo 4 “Garantire un’istruzione di qualità, inclusiva ed equa, e promuovere opportunità di apprendimento permanente per tutti”. Nella sintesi contenuta nel sito nelle Nazioni unite si parla infatti di progressi ancora insufficienti mentre i risultati dell’apprendimento in molti Paesi mostrano un calo rispetto al passato. Centinaia di milioni di persone nel Mondo sono ancora analfabete e le donne continuano ad essere le più svantaggiate e ad avere le difficoltà maggiori ad accedere all’istruzione.

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DOSSIER AGENDA ONU – OBIETTIVO 4 Giovani ricercatori tra precarietà e discriminazione. In Italia resta in università solamente chi ha una famiglia alle spalle

Il 40% dei ricercatori post-doc lascia l’accademia: tra le cause che spingono i ricercatori a preferire altre carriere o addirittura altri Paesi, i dati di uno studio pubblicato a gennaio 2025 su Proceedings of the National Academy of Sciences rivelano che quasi la metà di loro (40%) abbandona l’accademia a causa di un bottleneck, o collo di bottiglia, un restringimento del flusso, che dura da diversi anni e che sempre più si stringe e seleziona i pochissimi che arriveranno ai posti di ruolo disponibili in base a criteri esclusivamente quantitativi.

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Il diritto all’istruzione sempre più minacciato. Enti e associazioni rilevano qualche progresso, ma guerre e cambiamenti climatici aggravano la carenza di investimenti nella scuola

Colpiti soprattutto i Paesi poveri, ma anche le fasce più deboli del nostro

“Siamo a un punto di svolta. Il cambiamento climatico, la tecnologia, e i conflitti stanno ridisegnando il nostro mondo, ma l’educazione, una soluzione chiave per queste sfide, è pericolosamente sottofinanziata.” Si apre così l’appello della Global Partnership for Education per “Answer the call”, una campagna lanciata per fare luce sulla crisi dell’istruzione, soprattutto nei Paesi a basso reddito (ma non solo). Le priorità di finanziamenti e donazioni su altri fronti, infatti, stanno generando come risultato “una generazione impreparata ad affrontare le sfide presenti e future.” 

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Comunicare bene le conoscenze scientifiche: ricercatori, esperti, docenti e comunicatori scientifici insieme in classe virtuale. Il corso di perfezionamento dell’Università di Ferrara

In collaborazione con Agenda17 e Observa

Ultimi giorni per iscriversi all’edizione primaverile del Corso di perfezionamento “Comunicazione della scienza e Public Engagement” dell’Università di Ferrara: due mesi di lavoro teorico e pratico on line con laboratorio finale in presenza.
Il Corso copre i principali settori che costituiscono il multidisciplinare campo di studi della Comunicazione pubblica della scienza (Public Communication of Science and Technology, PCST).

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Comunicare bene le conoscenze scientifiche coinvolgendo i pubblici e ascoltando i cittadini. Il corso di perfezionamento dell’Università di Ferrara

Comunicatori scientifici, ricercatori e docenti insieme in classe virtuale. In collaborazione con Agenda17 e Observa

C’è tempo fino al 23 settembre per iscriversi all’edizione invernale del Corso di perfezionamento “Comunicazione della scienza e Public Engagement” dell’Università di Ferrara: due mesi di lavoro teorico e pratico on line con laboratorio finale in presenza.

Si inizierà il 13 ottobre 2024 con una lectio magistralis di Bernard Schiele, professore di comunicazione all’Université du Québec à Montréal in Canada e uno dei fondatori della rete internazionale di ricerca PCST (Public Communication of Science and Technology).

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Mai il cellulare in classe. Il divieto del ministro dell’istruzione e del merito Valditara non tiene conto delle condizioni reali e delle potenzialità

Ricerche dimostrano che i bambini delle elementari e medie aiutati dai genitori e abituati all'autocontrollo ne fanno un uso utile

Ai primi Collegi docenti che saranno convocati verso la fine del mese, dirigenti e docenti si troveranno a gestire e normare il divieto assoluto di smartphone e telefoni cellulari alle scuole elementari e medie. La nuova circolare va a inasprire le direttive della precedente, firmata dal ministro dell’istruzione Valditara: se prima i telefonini erano consentiti, in classe, solo per scopi didattici e di apprendimento, adesso anche questa possibilità è revocata.

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