“Solo sì significa sì”: il modello consensuale “puro” al centro del dibatto sul consenso della donna nelle leggi contro lo stupro in Italia e in Ue

Secondo la Convenzione europea di Istanbul, alle leggi va affiancata comunque l’educazione alla “cultura del consenso”

Il Senato ha rinviato al 10 febbraio la discussione della modifica all’articolo del Codice penale italiano relativo al crimine di violenza sessuale, approvata dalla Camera dei deputati il 19 novembre 2025. La modifica puntava a introdurre il concetto di consenso “libero e attuale”, ovvero espresso come libera manifestazione della volontà e che restasse valido per tutta la durata di uno specifico atto sessuale. Tuttavia, durante la discussione alla Commissione Giustizia del Senato, il testo è stato riformulato mettendo al centro il dissenso della persona e non l’assenza di consenso.

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DOSSIER AGENDA ONU – PARITA’ DI GENERE

A distanza di trent’anni dalla storica Dichiarazione di Pechino l’obiettivo della parità di genere continua a essere difficile da raggiungere.
Nel Rapporto sugli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’ Onu pubblicato ad agosto, si legge che nel Mondo continuano a esserci leggi discriminatorie e norme basate sul genere. Le donne sono sottorappresentate nei luoghi decisionali e non hanno libertà di scelta sulla loro salute sessuale e riproduttiva L’accesso al lavoro, all’istruzione, alla salute e al lavoro è limitato. La violenza nei confronti delle donne continua a essere diffusa e in molti Paesi non esistono leggi adeguate per punire lo stupro.

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