“A prova di tempesta” è il titolo dell’incontro che Alessandra Marin architetto e urbanista, e Carmela Vaccaro, geologa, presso l’Università di Ferrara, terranno nel corso dell’ incontro che si terrà, in collaborazione con Agenda17 Plus, sabato 4 ottobre alle ore 14,30 presso l’Aula magna della Facoltà di Economia di Ferrara nell’ambito del Festival di Internazionale.
Andrea Rubin
Pillola anticoncezionale maschile non ormonale. Una sfida anche culturale in una lunga storia della contraccezione e della sessualità
In Gran Bretagna una ricerca condotta nel 2018 da YouGov ha rivelato che il 79% dei mille e seicento uomini intervistati riteneva che la contraccezione deve essere una responsabilità condivisa; ma la domanda se l’Italia e il Mondo è pronto per una pillola anticoncezionale maschile rimane aperta considerato che solo recentemente hanno avuto inizio studi clinici di fase III per l’anticoncezionale maschile mentre i metodi di soppressione ovarica femminili sono disponibili da oltre 40 anni.
A SCUOLA DI AGENDA17 Transizione energetica: gli italiani la vogliono, gli esperti indicano la strada ma siamo in ritardo sull’Obiettivo 7 dell’Agenda Onu 2030
Un rapporto de La Sapienza conferma le azioni da intraprendere, e i dati di Observa rilevano la disponibilità dei cittadini
Sul problema della transizione energetica è in atto un’interessante convergenza fra esperti e opinione pubblica. È un fenomeno che vale la pena osservare con attenzione perché, in passato, spesso le opinioni degli scienziati e dei ricercatori erano lontane da quelle dei cittadini che venivano accusati di sostenere posizioni non fondate sulla realtà dei dati.
Istruzione: pochi investimenti, pochi laureati, scarsa attrattività internazionale
Un sistema elitario: disuguaglianze nord-sud, licei- istituti tecnici e origine sociale
L’Italia è tra i Paesi europei che, in percentuale rispetto alla propria spesa pubblica, investono meno nell’istruzione. Secondo il report dell’Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) Education at Glance, l’Italia destina complessivamente il 3,9% del proprio Prodotto interno lordo (Pil) a questo fondamentale settore, posizionandosi ampiamente sotto la media dell’Unione europea (4,4%), davanti solo a Grecia, Ungheria (entrambe a 3,7%), Lituania (3,4%) e Irlanda (3,0%). Paesi come il Regno unito o la Norvegia investono una quota percentuale decisamente superiore, assestandosi oltre il 6%.
DOSSIER ASSEMBLEE dei CITTADINI L’effettiva partecipazione dipende dal modello adottato
Dalla semplice consultazione alla deliberazione
In che misura i cittadini possono essere coinvolti nelle scelte che i decisori politici compiono per raggiungere specifici obiettivi? Nelle principali democrazie occidentali sono stati messi a punto strumenti partecipativi con l’obiettivo di offrire la possibilità ai cittadini di prendere parte attivamente a processi consultivi e discussioni che possono influenzare le decisioni pubbliche su temi di rilevanza sociale (es. cambiamento climatico, vaccini e trattamenti sanitari, biotecnologie, nanotecnologie, intelligenza artificiale, ecc.).
Vaccini: maggioranza favorevole ma gli scettici sono inconvincibili
Non serve una comunicazione paternalistica, ma costruire nel tempo un rapporto di fiducia
Le notizie di cronaca e le discussioni che imperversano sui social a un anno dall’avvio della campagna vaccinale contro Covid-19 potrebbero farci pensare che lo scetticismo e la resistenza nei confronti della vaccinazione siano piuttosto diffusi. L’impressione però non trova affatto riscontro nei dati pubblicati recentemente dalla Commissione europea. L’indagine Eurobarometro “Attitudes on vaccination against COVID-19” ha evidenziato degli atteggiamenti ampiamente favorevoli dei cittadini dell’Unione nei confronti della vaccinazione e della strategia di vaccinazione messa in atto: l’82% degli europei intervistati, infatti, ha dichiarato di essere a favore della vaccinazione.
La fiducia nella scienza e negli scienziati è aumentata durante la pandemia
Anche nel nostro Paese il responso è largamente positivo
Mai come durante il periodo pandemico la fiducia nella scienza è stata così elevata, Durante Covid-19, i rapporti di fiducia sono stati messi a dura prova. Eppure, nel Mondo, i cittadini hanno rafforzato la loro fiducia nella ricerca scientifica, nelle istituzioni di ricerca e negli scienziati.
