Una recente indagine di Medici senza frontiere (Msf) rivela l’uccisione deliberata di tre operatori umanitari durante la guerra civile etiopica combattuta in Tigray tra il 2020 e il 2022 tra il governo federale e le autorità locali tigrine. Un crimine che si aggiunge alle numerose violazioni del diritto internazionale, commesse in larga parte dal governo federale e dai suoi alleati, che hanno reso questo conflitto il banco di prova di crimini di guerra e contro l’umanità che hanno caratterizzato i conflitti successivi, tra cui quello a Gaza.
Categoria: Pace, giustizia e istituzioni forti
Obiettivo 16: Pace, giustizia e istituzioni forti
Pace, giustizia e istituzioni forti.
DOSSIER ONU: GUERRA Non è il diritto internazionale umanitario ad aver fallito a Gaza, secondo la giurista di Unife Alessandra Annoni: “sono gli Stati ‘custodi’ ad aver abdicato al proprio ruolo”
Indifferenza della comunità internazionale e paralisi dell’ Organizzazione delle nazioni unite (Onu) hanno caratterizzato i conflitti successivi alla guerra civile etiopica combattuta in Tigray tra il 2020 e il 2022 tra il governo federale e le autorità locali tigrine, e sono oggi sotto gli occhi di tutti a Gaza.
DOSSIER ONU: GUERRA La corsa agli armamenti aumenta l’emissione di CO2, i conflitti distruggono e inquinano il patrimonio naturale. Il costo delle guerre per l’ambiente è altissimo
Cosa sta succedendo a Gaza e in Ucraina. Appello del Cnr
Le guerre hanno un inevitabile impatto anche sull’ambiente. Un recente report dell’organizzazione Scientist for Global Responsibility riporta i risultati di 11 studi che tentano di stimare quanto l’aumento della spesa militare incida sulle emissioni di gas serra nell’atmosfera.
DOSSIER ONU: GUERRA Mentre i governi, compreso il nostro, vogliono “rieducare i giovani alla mentalità di guerra” gli italiani confermano la loro coscienza pacifista (che al Censis non piace)
Mentre il governo italiano è appiattito sulle posizioni trumpiane in riferimento al genocidio di Gaza e, contemporaneamente, sul bellicismo europeo in riferimento alla guerra in Ucraina, la recente indagine del Censis “Gli italiani e la guerra” descrive un Paese che ha una diffusa coscienza pacifista, molto più profonda delle sue classi dirigenti.
Libertà di stampa: cadiamo sempre più in basso nella graduatoria mondiale di RSF. Alle mafie si aggiunge la politica con “leggi bavaglio”
Le grandi piattaforme Internet impoverendo le testate indeboliscono il giornalismo e la democrazia, secondo Carlo Sorrentino docente Unifi
Problematica. È questa la situazione in cui si trova la libertà di stampa in Italia secondo l’ultimo report di RSF – Reporters Sans Frontières. Su 180 paesi l’Italia si posiziona al 49° posto, dopo Namibia, Suriname, Armenia, Costa Rica, Gabon e Belize, solo per citarne alcuni.
Onu, Patto per il futuro. Utopia o speranza? Haiti: Il nuovo modello di missione internazionale non decolla e le gang continuano a comandare
Qualsiasi intervento calato dall’alto e che non dialoghi con la società civile è destinato a fallire, secondo Capuzzi, inviata di Avvenire
Il futuro della Missione multilaterale di supporto alla sicurezza (MSS) ad Haiti, sotto-finanziata e mal equipaggiata, è sempre più incerto, complice anche il congelamento di una parte dei fondi da parte della nuova amministrazione degli Stati Uniti. Tanto che lo stesso Consiglio presidenziale di transizione di Haiti ha chiesto di trasformarla in una missione di pace dell’Organizzazione delle Nazioni unite (Onu), mentre il Segretario generale dell’Onu ha proposto di provvedere al supporto logistico e operativo tramite i fondi per il mantenimento della pace.
Cause climatiche. Ora vince chi si oppone agli ambientalisti nelle aule dei tribunali, mentre le sentenze a favore non vengono pienamente applicate. Siamo davanti a un cambio di paradigma?
I casi di Greenpeace in Usa e Anziane per il clima in Svizzera
Fino ad ora a puntare sulle “cause climatiche” erano le associazioni ambientaliste. Negli anni si è assistito all’esplosione del numero di climate litigation, le cause intentate da associazioni e cittadini contro imprese e Governi citati in tribunale per danni climatici ed ambientali. Attualmente ne sono in corso più di 2500 in decine di Paesi e sono raddoppiate in dieci anni.
