Sale il numero di chi contrae l’infezione anche dopo numerose vaccinazioni e ripetuti contagi, mentre mancano direttive precise su come comportarsi. A partire dal mondo della scuola, che ha riaperto senza nessuna indicazione da parte del ministero. Abbiamo chiesto il quadro della situazione a Roberta Siliquini, direttore della Scuola di specializzazione in Igiene e medicina preventiva dell’Università di Torino e presidente della Società italiana d’Igiene, medicina preventiva e sanità pubblica (SItI).
Emilia Guberti
Italia 14esima in Europa per numero di medici in rapporto agli abitanti. E sono fra i più vecchi
Il rapporto Eurostat
Eurostat ha recentemente pubblicato un aggiornamento relativo al personale medico nell’Unione europea (Ue). Nel 2021 i medici praticanti in Ue erano circa 1,82 milioni, di cui 243mila nel nostro Paese, per numero assoluto secondo solo alla Germania (377mila).
Tuttavia se si considera il numero dei medici in rapporto al numero di abitanti, aumentato in quasi tutti gli Stati dell’Ue tra il 2016 e il 2021, l’Italia si colloca al 14° posto con circa 400 medici ogni 100mila abitanti. Grecia e Portogallo hanno registrato il numero più alto di medici abilitati all’esercizio della professione, rispettivamente 629,2 e 562 ogni 100mila abitanti, seguite dall’Austria (540,9).
La revisione del Pnrr colpisce la sanità: stralcia case, ospedali di comunità e centrali operative territoriali. Manca personale, che va all’estero
A caricare di nuove preoccupazioni circa il futuro del Servizio sanitario nazionale (Ssn) è la proposta di revisione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), presentata dal Governo lo scorso 27 luglio, che prevede tagli significativi per le Case della comunità (Cdc), gli Ospedali di comunità (Odc) e le Centrali operative territoriali (Cot) componenti essenziali della riorganizzazione della sanità territoriale.
Community Donne protagoniste in sanità: il nodo è la distribuzione delle risorse del Pnrr (2)
Malattie croniche minacciano la salute in un Paese di anziani. Coordinare la prevenzione e contrastare le diseguaglianze
Tra i temi affrontati durante la terza edizione della Convention delle Donne protagoniste in sanità c’è anche un tema centrale per la salute pubblica, ma che rimane poco visibile: le malattie croniche non trasmissibili (Mcnt), che sono, in Italia e nel Mondo, fra le principali cause di morte e disabilità.
Community Donne protagoniste in sanità: il nodo è la distribuzione delle risorse del Pnrr (1)
Secondo la Fondazione Gimbe è in atto un definanziamento della sanità. Servono servizi territoriali e personale medico
La recente Convention di donne protagoniste in sanità 2023 è stata l’occasione per fare il punto sullo stato di salute del Servizio sanitario nazionale (Ssn), sulle criticità e sugli impegni necessari per la sua salvaguardia dopo la dura prova a cui è stato sottoposto dalla pandemia di Covid-19 che ha evidenziato criticità già esistenti e necessità di modifiche solo in parte attuate.
Gruccioni in città
Il cambiamento climatico ha portato i gruccioni, variopinti uccelli appartenente alla famiglia delle Meropidae, a nidificare lungo la via Emilia, tra Bologna e Ozzano dove i volatili sono facilmente osservabili appollaiati sui fili elettrici o su quelli del telefono ai lati della strada.
La Svizzera dice sì per la terza volta alla legge Covid-19
Sono i cittadini a scegliere direttamente la politica sanitaria emergenziale
Lo scorso 18 giugno il 61,9 % degli svizzeri si sono espressi a favore del mantenimento di una legge su Covid-19 confermando così la fiducia al Governo circa la gestione della crisi sanitaria.
Tre referendum in tre anni sulla pandemia: il governo elvetico è un’ eccezione democratica
La Confederazione svizzera che conta quasi 9 milioni di abitanti ha avuto 4.406.608 casi di Covid-19 e 14.021 decessi, ed ha superato abbastanza bene la pandemia nel confronto internazionale.
