I protagonisti “nascosti” dell’Europa unita raccontano il “dietro le quinte” delle istituzioni comunitarie in tre incontri coordinati da Jacopo Alberti, giurista Unife Erasmus, immigrazione, difesa, democrazia, allargamento, social network e trasparenza i temi affrontati in podcast live con gli studenti

I protagonisti “nascosti” dell’Europa unita raccontano il “dietro le quinte” delle istituzioni comunitarie in tre incontri coordinati da Jacopo Alberti, giurista Unife

Erasmus, immigrazione, difesa, democrazia, allargamento, social network e trasparenza i temi affrontati in podcast live con gli studenti

“Vogliamo demistificare la figura del “grigio burocrate” di Bruxelles, del tecnocrate senza volto che decide le nostre vite; e, al tempo stesso, far entrare il pubblico nella ‘bolla’ di Bruxelles, percepita come lontana e distante, spesso anche lontana dalla nostra cultura, ed invece più viva, contraddittoria, interessante che mai.” È questo, nelle parole di Jacopo Alberti – docente  in diritto dell’Unione europea e direttore del CDE (Centro di documentazione e studi sull’Unione europea)-, l’obiettivo generale che si prefiggono i tre incontri del ciclo  “Italiani d’Europa” organizzato dai dipartimenti di Giurisprudenza e di Studi umanistici dell’Università di Ferrara in collaborazione con il CEDE.

Jacopo Alberti, docente  in diritto dell’Unione europea e direttore del CDE (Centro di documentazione e studi sull’Unione europea) (©Unife)

I relatori saranno ex-funzionari italiani delle istituzioni europee che, con un lavoro in gran parte invisibile ai cittadini e molto spesso mistificato “hanno reso l’Europa… più italiana e l’Italia più europea”.

I temi che verranno affrontati  sono sicuramente fra quelli che molto spesso incontriamo anche nella vita di tutti i giorni: immigrazione, difesa, democrazia, allargamento, social network e trasparenza; e si parlerà anche di dell’’esperienza dell’Erasmus, molto apprezzata dagli studenti e certamente una di quelle che più hanno contribuito a “fare l’Europa” delle giovani generazioni.

“Ci saranno due linee narrative – afferma Alberti, responsabile del progetto,  che introdurrà gli incontri -. Una linea diretta, ci porterà a parlare di immigrazione, democrazia e trasparenza (il 6 novembre, con Emilio De Capitani, già segretario della Commissione parlamentare LIBE del Parlamento europeo); sovranismo e allargamento (il 18 novembre, con Marina Manfredi Magillo, già direttrice della DG del personale e della DG della politica dei consumatori della Commissione europea); Erasmus, difesa, digitale, e social network  (il 16 dicembre, con Enrico Traversa, già direttore del Servizio giuridico della Commissione europea). 

Questi temi sono stati scelti perché toccano momenti ed elementi topici della recente storia europea e, di riflesso, quei relatori sono stati scelti perché a tali temi hanno lavorato dietro le quinte.

E poi ci sarà una linea narrativa indiretta, relativa a come funziona la macchina decisionale di Bruxelles. Non parleremo direttamente di come si adotta un atto o di chi prende le decisioni, beninteso: ma parlando, ad esempio, di Erasmus con chi ha partecipato alla stesura della legislazione in materia, inevitabilmente svilupperemo una sotto-linea narrativa, che tira fuori il funzionamento della ‘bolla’ di cui sopra. Credo sia il modo migliore per far emergere un tema altrimenti ritenuto arido, noioso, che, beninteso, non lo è per nulla, ma che così viene sovente percepito.”

Condivisione con i cittadini e ruolo attivo degli studenti

Il progetto si colloca nelle attività di Public Engagement  con cui l’Università condivide con i cittadini i propri percorsi di conoscenza e ricerca, e anche la formula scelta per questi incontri è pensata per facilitare il dialogo con gli esperti. Saranno infatti gli studenti dei due Dipartimenti, coordinati dalla giurista Marcella Cometti, a realizzare, durante ogni incontro, un Live Student Podcast intervistando gli ospiti.

Marcella Cometti, giurista (©Unife)

“Qui sta un (altro) cuore del progetto – afferma Alberti, rimarcando con forza questo aspetto- : rendere i giovani protagonisti dell’evento, far produrre a loro i podcast e far condurre a loro le interviste, per vedere in concreto che atteggiamento hanno e a quali temi sono maggiormente interessati. Io sono solo l’allenatore: i protagonisti in campo sono loro, assieme ai nostri ospiti dalle istituzioni UE.”
Studenti: Martina Trevisani, Francesca Capalbo, Francesca Rotondaro, Jalldiz Celmeta, Matteo Borrelli, Adele Bizzarri, Sofia Zanchi, Elisabetta Giacon.

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