Gaza: ritorno a casa fra le macerie

Il fiume di oltre 370 mila sfollati troverà il 92 per cento delle abitazioni distrutte o danneggiate

Oltre 376mila persone siano tornate ai loro luoghi d’origine nel Nord di Gaza, dopo il ritiro delle forze israeliane dalle due strade principali. muovendosi  lungo il corridoio Netzarim, una striscia di terra lunga 7 chilometri che divide Gaza.  Si stima che su una popolazione di 2.1 milioni, oltre 1.9 milioni sono sfollati.

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Nel Mondo una donna uccisa ogni dieci minuti

Nello scatto di Luca Profenna, durante il corteo nazionale di “Non una di meno” a Roma una donna mostra chi sono i responsabili dei femminicidi

Dall’1 gennaio all’8 dicembre 2024, l’osservatorio nazionale del movimento transfemminista Non una di meno (Nudm) ha registrato 93 femminicidi, oltre a 6 suicidi di donne, 1 suicidio di un uomo trans e 1 suicidio di un uomo gay indotti da violenza etero-cis-patriarcale, 1 donna scomparsa e 8 casi in fase di accertamento, per un totale di 110 casi. Si contano poi almeno 48 tentati femminicidi.

Quasi la metà dei femminicidi accertati (47,3%) è stata commessa dai partner, percentuale che sale all’87,1% considerando anche gli ex-partner e i familiari.

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“Ti senti come se fossi un subumano”

Striscia di Gaza. La foto di Amnesty International Italia. Rapporto"Israele sta commettendo genocidio contro la popolazione palestinese a Gaza”

Al 7 ottobre 2024, a distanza di un anno dall’inizio dell’offensiva di Israele nella Striscia di Gaza, l’esercito israeliano aveva ucciso 42mila palestinesi, tra cui oltre 13.300 bambini, e feriti oltre 97mila.
“Ti senti come se fossi un subumano: il genocidio di Israele contro la popolazione palestinese a Gaza” è il titolo del rapporto di Amnesty International: oltre a morti e feriti, infatti, Israele ha anche forzatamente sfollato circa 1,9 milioni di palestinesi, il 90% degli abitanti di Gaza, almeno una volta. Queste persone si sono trovate a vivere in condizioni precarie che le sottopongono spesso a morte lenta e calcolata.

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Cpr: muri e gabbie

Immagine satellitare del Centro di permanenza per il rimpatrio (Cpr) di via Corelli a Milano, parte del progetto “Chiusi dentro. Dall’alto” di PlaceMarks, Altreconomia e RiVolti ai Balcani

Nell’immagine satellitare si nota il muro di cemento con le torrette e i cortili recintati da gabbie. Il Cpr è stato commissariato da dicembre 2023, ma le condizioni di vita rimangono disumane secondo le organizzazioni civili. Le immagini satellitari esclusive eseguite da PlaceMarks mostrano i campi presenti in tutta Europa: soluzione per bloccare, respingere e confinare: marginalizzazione invece di pianificazione urbana.

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Due miliardi di condizionatori, ma pochi nei Paesi caldi

Aumentano inquinamento e consumo di energia

Oggi nel Mondo ci sono circa due miliardi di condizionatori, distribuiti in maniera diseguale rispetto ai Paesi che più ne avrebbero bisogno. Negli Stati Uniti e in Giappone il 90% delle famiglie possiede un impianto di aria condizionata, contro il 20% circa in India e in Indonesia e il 5% in Africa subsahariana (in Italia il 48,8%). Solo una su dieci delle 2,8 miliardi di persone che vivono nelle zone più calde del Pianeta ha accesso all’aria condizionata.

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Lo sbiancamento della Grande barriera corallina

Colpa delle più alte temperature dell’Oceano Pacifico degli ultimi quattro secoli

Nella foto di Ove Hoegh-Guldberg, biologo e scienziato del clima specializzato in barriere coralline, le elevate temperature del Mar dei Coralli registrate da febbraio ad aprile 2024 hanno causato il quinto evento di sbiancamento esteso in otto anni.

Un recente studio pubblicato su Nature ha lanciato l’allarme sullo sbiancamento della Grande barriera corallina in Australia avvenuto tra il 2016 e il 2024 e causato dalle più alte temperature dell’Oceano Pacifico negli ultimi quattro secoli.

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Molti atomi per i bit

Quanto consuma l’Intelligenza Artificiale? Tutta la concretezza del “Cloud”

Nella foto, il data center di Meta sito a Clonee, Irlanda. Gli imponenti edifici danno la misura di tutta la materialità del digitale.
“Salvare sul Cloud” ha un costo, energetico e materiale, molto alto. Un data center di Meta come quello in foto, che occupa un’area di 31mila metri quadrati  consuma in 1 giorno tanta elettricità quanto 7 milioni di computer usati per 8 ore al giorno per 1 anno intero.

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