Per aiutare il Pianeta bastano piccoli cambiamenti a tavola

Non è necessario essere vegetariani per ridurre l'impronta di carbonio della dieta

Un studio recentemente pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition mostra come si possa ridurre l’impronta di carbonio fino al 48%, sostituendo una sola porzione di carne bovina consumata al giorno con un alimento simile da un punto di vista nutrizionale, ad esempio pollo, ma meno impattante sull’ambiente.

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Obiettivo 12 Sostenibilità ed efficienza necessitano di cooperazione internazionale, afferma l’economista Massimiliano Mazzanti. E i produttori devono assumersi maggiori responsabilità

L’obiettivo deve essere ridurre i rifiuti, e non solo differenziare e riciclare. Ma per fare questo non basta la responsabilizzazione dei consumatori; occorre che siano anzitutto i produttori ad agire. La sostenibilità si persegue attraverso l’innovazione dei materiali, dei processi e dei comportamenti. Ma al centro devono esserci le politiche delle istituzioni internazionali.

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Release G20: proposta italiana per riduzione del debito e sviluppo sostenibile (1)

Trasparenza e controllo per un nuovo percorso flessibile

Riconversione del debito e sviluppo sostenibile sono i punti chiave di Release G20, la proposta che LINK 2007, rete delle maggiori organizzazioni non governative italiane, ha rivolto ai Paesi del G20 con l’obiettivo di ridurre l’ingente pressione del debito dei Paesi a basso reddito, in particolare quelli del continente africano, e promuovere una ripresa economica e sociale nel solco della sostenibilità.

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Le parole e le cose – Sostenibilità

Parola slabbrata e consunta. “Transizione” è il concetto per un rinnovato pensiero ecologico

Nel 2015, a seguito della Conferenza sul clima di Parigi (COP21) e della ratifica dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile da parte delle Nazioni unite, il dibattito internazionale sulla sostenibilità ottenne un rinnovato vigore. Nei pochi mesi successivi gli entusiasmi globali furono raffreddati prima dalla vittoria di Donald Trump negli Stati uniti, poi, nel 2018, dalla vittoria di Jair Bolsonaro in Brasile, mentre in Europa si consolidavano le posizioni sovraniste, nazionaliste e protezioniste ovviamente molto fredde rispetto al perseguimento dei famosi diciassette obiettivi per lo sviluppo sostenibile.

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