Antartide, pericolo collisione fra giganti di ghiaccio

Nelle scorse settimane, un iceberg di 1270 km2, pari all’estensione del comune di Roma Capitale, alla deriva lungo la costa occidentale dell’Antartide, ha sfiorato la piattaforma di ghiaccio Brunt, dalla quale si era staccato a fine febbraio. Le immagini provengono dal satellite Sentinel-1 del programma Copernicus, un’iniziativa congiunta tra la Commissione europea e l’Agenzia spaziale europea (ESA, European Space Agency) per il monitoraggio della Terra dallo spazio. 

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EndemixIT, la genetica a tutela della biodiversità

Il progetto pilota coordinato da Giorgio Bertorelle per cinque specie italiane, dalla farfalla all’orso, studia i genomi delle specie italiane a rischio di estinzione 

La salvaguardia della biodiversità rappresenta un tema fondamentale in un mondo in cui intere specie, ogni giorno, rischiano di estinguersi. Secondo il Living Planet Report del World Wildlife Fund (WWF), dal 1970 al 2014 si è osservata una diminuzione pari al 60% nelle popolazioni di vertebrati del nostro pianeta: è in corso una vera e propria estinzione di massa, la sesta sul nostro pianeta ma la prima a essere conseguenza – diretta o indiretta – delle azioni umane sugli ecosistemi.

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Obiettivo 11 Come salvaguardare il patrimonio culturale e naturale e realizzare una mobilità sicura per tutti secondo l’architetto Antonello Stella

Inserire un po’ di verde non significa rinaturalizzare le città. Valorizzazione e riuso del costruito e stop al consumo di suolo secondo un’ “etica del metro cubo”.
Mobilità sostenibile nelle metropoli significa anzitutto mettere in relazione le parti più povere con quelle più ricche.

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Neanche la pandemia ferma il consumo del suolo in Italia: nel 2020 persi altri 56 km² (2)

La tutela del territorio nel Pnrr. Per il giurista Russo è necessaria una legge quadro nazionale

Come evidenziato dal report Ispra, nel nostro Paese manca una legge fondamentale per la tutela dell’ambiente, del territorio e del paesaggio italiano. Ancora oggi non abbiamo una strategia nazionale che permetta un uso consapevole e sostenibile del suolo e, dall’altro lato, l’aumento della capacità delle aree urbane di far fronte alle nuove sfide cui la fragilità del territorio e i cambiamenti climatici ci mettono davanti sempre più spesso.

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Neanche la pandemia ferma il consumo del suolo in Italia: nel 2020 persi altri 56 km² (1)

Secondo Farinella di Unife è necessario cambiare il modello di sviluppo, a partire dal recupero dell’esistente e dalla mobilità sostenibile

Il 14 luglio il Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente (Snpa) ha pubblicato l’ottava edizione del rapporto Consumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi ecosistemici, che fornisce un monitoraggio annuale del territorio e del consumo di suolo nel nostro Paese. I dati, frutto della collaborazione tra l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) e le Agenzie per la protezione dell’ambiente delle regioni (Arpa) e delle province autonome (Appa), confermano una situazione già critica: crescono infatti le superfici artificiali, a danno delle aree agricole e naturali, con conseguenze ambientali ed economiche che ci allontanano dall’obiettivo di Land degradation neutrality previsto dall’Agenda 2030 delle Nazioni unite.

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La rivista Nature schierata con l’Oms per sospendere la terza dose e vaccinare prima i Paesi poveri

Ma i problemi potrebbero essere di logistica e di volontà più che di disponibilità

“Abbiamo urgente bisogno di cambiare le cose: da una maggioranza di vaccini che va ai Paesi ricchi a una maggioranza che va ai Paesi poveri”, così si esprimeva Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) all’inizio di agosto.
L’urgenza e la necessità di una vaccinazione più inclusiva a livello globale contro il Covid-19 è un tema molto dibattuto e la sua attuazione è caratterizzata spesso da troppi ostacoli.

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Rapporto Greenpeace: cresce il rischio alluvioni in italia ed Europa. WWF e cavatori sperimentano la rinaturalizzazione del Po nell’ambito del Pnrr

Secondo l’ecologa Elisa Anna Fano di Unife è la strada giusta contro la “deriva ingegneristica”, e Legambiente aspetta i fatti

“Le alluvioni sono sempre più frequenti ed estreme, passiamo dalla pioggia torrenziale alla siccità con una facilità incredibile. E il territorio del bacino del Po è estremamente vulnerabile: abbiamo creato una situazione che già in condizioni climatiche normali sarebbe molto pericolosa. Per questo bisogna intervenire subito”. È la denuncia lanciata ad Agenda 17 da Andrea Agapito, responsabile dell’Area acque e fiumi di WWF (World Wide Fund for Nature) Italia.

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