Il 27 febbraio al Parlamento europeo un voto che avrebbe dovuto svolgersi senza sorprese, quasi come una semplice formalità, ha invece tenuto tutti con il fiato sospeso fino all’ultimo. Si trattava del voto finale sulla Nature Restoration Law, l’ambiziosa legge sul ripristino degli ecosistemi di tutta Europa.
Categoria: La vita sulla Terra
Obiettivo 15: La vita sulla Terra
Proteggere, ripristinare e favorire un uso sostenibile dell’ecosistema terrestre.
The only way to see the Milky Way
Foto seconda classificata al Copernicus Photo Contest
Nel racconto evangelico dell’Epifania, i Re Magi giunsero a Betlemme seguendo la luce di una stella cometa. In quel tempo l’inquinamento luminoso non c’era. Oggi è diventato così invadente da cancellare la visione del cielo stellato e da costituire un problema anche per la conservazione della biodiversità.
Nature Restoration Law: passa la legge fondamentale per la tutela della biodiversità e degli habitat in Europa
Restano però numerosi punti deboli, secondo le associazioni ambientaliste
“Il tentativo di affossare la Restoration Law è stato respinto e per la biodiversità europea può davvero cominciare una stagione in cui la natura la proteggiamo davvero e la ripristiniamo” ha dichiarato la Lega italiana per la protezione degli uccelli (Lipu) commentando l’accordo provvisorio raggiunto dal Trilogo, composto da Commissione europea, Consiglio dell’Unione europea (Ue) e Parlamento europeo, accordo che ora andrà sottoposta ai voti finali. Rimangono però diversi dubbi sul testo.
Rinaturazione del Po, agricoltori e politica hanno fermato il progetto del Pnrr. E si torna a parlare di dighe
A rischio il più grande intervento dedicato ad habitat, specie e adattamento al cambiamento climatico. Resta poco tempo
Il progetto di rinaturazione del bacino del fiume Po – unico grande investimento del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) dedicato totalmente alla biodiversità – potrebbe fermarsi e non ripartire più.
Alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo una grande mostra collettiva sui rapporti affettivi e conflittuali fra uomo e natura
The Butterfly Affect (l’ “affetto” farfalla) chiude con eventi e performance
Ancora una volta l’arte guarda alla natura, in particolare al mondo vegetale, come ispirazione per costruire un altro futuro, senza però tralasciare il conflitto. La mostra “The Butterfly Affect”, ospitata dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo a Torino e curata da Irene Calderoni e Bernardo Follini, presentano la sfera dell’affettività interspecie come modalità con cui immaginare nuovi paradigmi di coesistenza sociale e ambientale, allontanandosi dalle prescrizioni del dominio estrattivo.
Lupi e orsi: l’Europa mette in forse la protezione e in Trentino i primi abbattimenti
Boitani de La Sapienza e Grignolio di Unife: gestire l’aumento degli esemplari con informazione, comunicazione e condivisione dati e valori della biodiversità
“Ogni volta che c’è un contatto tra specie animali diverse ci sono delle modificazioni comportamentali e sono ormai diversi i filoni di ricerca che studiano il comportamento animale in contesti urbani o rurali. Tuttavia è delicato cercare di capire cosa succede quando gli animali stanno vicino all’uomo e capire, eventualmente, come intervenire e come comportarsi. È prima di tutto una questione di aumento della conoscenza e della ricerca scientifica nonché di condivisione dei dati, ma anche, ed è l’aspetto più complicato, di condivisione dei valori.” È quanto dichiara ad Agenda17 Stefano Grignolio, ricercatore e docente di Gestione della biodiversità presso l’Università di Ferrara.
Istat, quanto siamo lontani dal traguardo – La vita sulla terra
L’Obiettivo 15 dell’Agenda 2030 dell’Onu misurato secondo sei parametri
L’Istituto nazionale di statistica (Istat) redige annualmente un Rapporto SDGs (Sustainable Development Goals) nel quale illustra lo stato di attuazione in Italia dei 17 obiettivi (GOAL) dell’Agenda Onu 2030.
Per quanto riguarda l’obiettivo 15 riportiamo l’andamento di alcuni parametri.
