Massimiliano Mazzanti, direttore del Dipartimento di economia e management dell’Università di Ferrara, ha partecipato l’anno scorso a Baku ai lavori di COP 29, di cui ha raccontato ad agenda 17 Plus i principali risultati economici e finanziari anche in prospettiva della COP 30 di Belém . Gli abbiamo chiesto di fare il punto su alcuni aspetti salienti della Conferenza che si è appena conclusa in Brasile
Categoria: Agire per il clima
Obiettivo 13: Agire per il clima
Promuovere azioni, a tutti i livelli, per combattere il cambiamento climatico.
COP 30 A Belém si è cercato di rimettere al centro dell’azione foreste e oceani, principali polmoni del Pianeta e custodi di biodiversità
Ma c’è il pericolo che gli interventi sulle foreste siano greenwashing per fare affari
COP 30 ha evidenziato che affrontare i cambiamenti climatici significa anche salvaguardare la biodiversità. Le soluzioni basate sulla natura e sul riconoscimento dei diritti territoriali per proteggere gli ecosistemi recano in sé un’idea nuova, un cambio di paradigma: i cambiamenti climatici sono problematiche multifattoriali e vanno gestite non in modo compartimentalizzato come fatto fino ad ora, dando priorità ad un singolo aspetto alla volta, ma affrontate con approccio multisistemico.
DOSSIER ONU: CLIMA La possibilità di centrare nel 2030 l’Obiettivo dell’Agenda è molto lontana. Ultima chiamata la COP 30 in Brasile
Ma i governi sussidiano le fonti fossili (anche in Italia)
Lo status attuale dell’ Obiettivo 13 dell’Agenda Onu “Promuovere azioni, a tutti i livelli, per combattere il cambiamento climatico” è critico: gli effetti della crisi climatica sono sotto gli occhi di tutti e le azioni intraprese finora non sono sufficienti per evitare conseguenze catastrofiche.
DOSSIER ONU: CLIMA Triplicati i decessi da caldo estivo in Europa. L’Italia in testa per numero di vittime
Uno studio condotto da ricercatori dell’Imperial College di Londra e della London School of Hygiene & Tropical Medicine sui decessi avvenuti in 854 città europee fra giugno ed agosto 2025 ha evidenziato che i decessi causati dal caldo estivo sono più che triplicati a causa del cambiamento climatico.
DOSSIER ONU: CLIMA Cambiamento climatico in città: a rischio la salute. Determinanti l’organizzazione urbana e la diversa vulnerabilità dei gruppi sociali
Ogni anno i cambiamenti climatici causano la morte di circa tredici milioni di persone nel mondo (dati Onu Italia). Ma l’impatto non è lo stesso su tutti gli individui.
L’esposizione al rischio non varia solo nel tempo, con il peggioramento del clima, ma anche nello spazio: tra città esposte a diversi eventi estremi e con diverse capacità adattative, e tra gruppi sociali con diverse abilità a fronteggiare i cambiamenti.
DOSSIER ONU: CLIMA I cambiamenti climatici hanno un grave impatto su salute, sicurezza alimentare e migrazioni
I cambiamenti climatici hanno un impatto sempre più tangibile sulla vita del Pianeta e sullo “stato di salute” delle popolazioni. Lo “stato di salute” non è una mera “assenza di malattia” sia essa fisica o mentale, ma un più ampio stato di benessere globale.
DOSSIER ONU: CLIMA Incendi in Europa, temperatura del Mediterraneo mai così elevata: stiamo perdendo la natura, con enormi implicazioni per tutti noi
In Italia, ricchissima di biodiversità, colpite soprattutto le specie acquatiche e le foreste del Sud
La biodiversità sostiene la vita umana e la nostra società. Le specie che non subiscono cambiamenti negativi dal punto di vista demografico rendono il sistema resistente e aiutano a mitigare gli effetti di fenomeni esterni, come malattie ed eventi estremi correlati al cambiamento climatico. Viceversa, il declino delle popolazioni in termini di dimensioni medie, fenomeno che si sta verificando su scala globale, rappresenta un pericolo per la sopravvivenza degli ecosistemi, da cui dipende in ultima istanza la vita dell’uomo, perché forniscono beni essenziali come cibo, acqua pulita, salute e favoriscono condizioni climatiche equilibrate grazie ai depositi di carbonio.
