I recenti casi di cronaca, che hanno visto protagonisti giovani coinvolti in vicende drammatiche causate da un uso improprio degli smartphone, hanno rilanciato un dibattito che da tempo oscilla tra le posizioni di chi fa appello all’educazione dei bambini e dei ragazzi senza porre limitazioni all’utilizzo delle tecnologie e chi propone invece precise regolamentazioni e vincoli.
Categoria: Istruzione di qualità
Obiettivo 4: Istruzione di qualità
Fornire un’educazione di qualità, equa e inclusiva, e opportunità di apprendimento per tutti.
1- Paolo Frignani, occorre sviluppare competenze elevate, tra cui quella digitale
2- Tamara Zappaterra, didattica inclusiva nei confronti della disabilità
3- Anita Gramigna, la libertà dei popoli indigeni passa attraverso l’educazione
4- Istat, quanto siamo lontani dal traguardo dell’istruzione di qualità. L’obiettivo 4 dell’Agenda 2030 dell’Onu misurato secondo dieci parametri
Studenti fuorisede fuori casa
Secondo il Rapporto sulla condizione studentesca 2022 del Consiglio nazionale degli studenti universitari (Cnsu), negli studentati pubblici italiani sono presenti 36.478 posti letto, che coprono solo il 4,77% dei 764.146 studenti fuori provincia che ne avrebbero bisogno. In Emilia-Romagna ci sono 90.635 studenti fuori provincia e 3.535 posti pubblici (3,90%).
Istruzione: pochi investimenti, pochi laureati, scarsa attrattività internazionale
Un sistema elitario: disuguaglianze nord-sud, licei- istituti tecnici e origine sociale
L’Italia è tra i Paesi europei che, in percentuale rispetto alla propria spesa pubblica, investono meno nell’istruzione. Secondo il report dell’Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) Education at Glance, l’Italia destina complessivamente il 3,9% del proprio Prodotto interno lordo (Pil) a questo fondamentale settore, posizionandosi ampiamente sotto la media dell’Unione europea (4,4%), davanti solo a Grecia, Ungheria (entrambe a 3,7%), Lituania (3,4%) e Irlanda (3,0%). Paesi come il Regno unito o la Norvegia investono una quota percentuale decisamente superiore, assestandosi oltre il 6%.
La nuova vita della Ragazza afgana fotografata da McCurry
Sharbat Gula, fuggita dall’Afghanistan, vive ora in Italia con i figli. La storia della ragazza ritratta nella celebre foto di Steve McCurry è esemplare per quanto riguarda l’uguaglianza di genere e l’istruzione di qualità, obiettivi centrali dell’Agenda Onu 2030, oggi gravemente negati nel suo Paese di origine.
Iran, centinaia di studentesse avvelenate
Come in Afghanistan l’obiettivo è bloccare l’istruzione femminile
Nella città iraniana di Qom, considerata la seconda città santa dell’Iran, da dicembre scorso ci sono stati centinaia di casi di avvelenamento respiratorio di giovani studentesse per impedire loro di frequentare le scuole superiori. Lo ha confermato con una dichiarazione il vice ministro dell’Istruzione Younes Panahi.
Istruzione degli adulti. Senza integrazione non c’è merito
I Centri provinciali da soli non bastano a conseguire gli obiettivi europei
Il vecchio caro Ministero della pubblica istruzione ha perso nel tempo l’aggettivo “pubblica” e ha aggiunto un sostantivo a dir poco ambiguo: “merito”(Ministero dell’istruzione e del merito), il ché ha un sapore assai diverso da quello di favorire i “capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi”, che “hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi”, recitato nell’art. 34 della Costituzione.
Obiettivo 4 La libertà dei popoli indigeni passa attraverso l’educazione
Il caso dell’America latina: l’analisi di Anita Gramigna, pedagogista di Unife
Il metodo dialogico di Paulo Freire, la visione olistica e il sincretismo fra cultura indigena e cultura europea-cristiana possono aiutare i popoli nativi latinoamericani a rivendicare i propri diritti. Fondamentale il ruolo delle donne nell’educazione dei figli alla lotta identitaria.
