Da tempo il problema dello stoccaggio dell’anidride carbonica (Carbon Capture and Storage – CCS) è al centro di un acceso dibattito che abbiamo seguito. La
Francesca Cigala Fulgosi
Città autoritaria. Il modello di città va ripensato partendo da nuove forme di governo: le Assemblee dei cittadini
La partecipazione democratica è stata svilita dalla retorica del consenso
Il testo di Alietti e Farinella propone un dibattito sul futuro delle città e apre un confronto sui diversi aspetti dell’ “abitare” mettendo al centro una riflessione che integra democrazia, politiche, diritti, diseguaglianze, crisi eco climatica.
Gli autori sottopongono alla nostra attenzione l’urgenza di mettere in discussione l’attuale sviluppo urbano determinato dal modello neoliberista “disumano e disumanizzante” e la necessità di individuare le condizioni per “un’alternativa di giustizia sociale, spaziale ed ecologica”.
Contributi al dialogo – Retoriche della rigenerazione urbana: Féris, il progetto a ridosso delle mura estensi
In contrasto con i principi di Agenda 2030, il patrimonio storico cittadino e la pubblica utilità (anche degli studenti universitari)
In piena crisi climatica non si può continuare a perseguire vecchi modelli di sviluppo fallimentari mentre dovremo modificare radicalmente stili di vita, di produzione e di consumo e ripensare i modelli di città. È questo uno dei concetti fondamentali affermato da chi studia l’evoluzione delle città e il rapporto fra urbanizzazione e crisi ambientale. L’architetto Romeo Farinella dell’Università di Ferrara ne ha fornito su questa pagine una documentata ricostruzione storica e una convincente prospettiva per il futuro parlando di “decarbonizzazione per la città postindustriale”.
Clima: votare non basta più. La politica del Novecento è bloccata. Serve un’Assemblea dei cittadini
La catastrofe climatica è ora. Ma i governi non riescono a prendere le decisioni necessarie
“Il livello dei mari è salito a un ritmo triplicato rispetto al secolo scorso, la concentrazione di CO2 nell’atmosfera del 2019 è stata la più alta degli ultimi due milioni di anni, e quella di metano e protossido di azoto non si era mai vista negli ultimi 800mila anni. Alcuni cambiamenti climatici sono già da ritenersi irreversibili”.
