Quando un bambino arriva all’hub vaccinale per Covid-19, significa che la scelta sostanzialmente è già stata fatta. Anche se può sembrare tutto facile e già deciso, è all’hub che si gioca il finale della partita e la comunicazione, non solo ai genitori ma soprattutto ai bambini, assume un ruolo centrale.
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Covid-19: molti danni indiretti alla salute (2)
Battuta d'arresto delle altre vaccinazioni, soprattutto nei Paesi poveri. Bene il nostro Paese, ma con differenze regionali
Mai prima d’ora i vaccini sono stati così al centro dell’attenzione e del dibattito internazionale. Eppure, le vaccinazioni di routine e dell’infanzia hanno subito una dura frenata d’arresto in tutto il Mondo, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo.
Ecco perché gli anziani rischiano di più con Covid-19
Il sistema immunitario è più debole a causa di linfociti “guardiani” poco efficaci, secondo una ricerca Unife
Nella pandemia in corso abbiamo imparato ben presto come ciascuno di noi reagisca in maniera differente al virus, soprattutto in base all’età. In età avanzata, infatti, SARS-CoV-2, il virus responsabile della malattia Covid-19, è molto spesso associato a sintomi gravi e a un’elevata letalità.
I casi clinici hanno evidenziato che gli anziani, rispetto ai giovani, hanno una risposta immunitaria più debole, aspetto che li rende più suscettibili all’infezione e alle sue forme gravi, e di conseguenza necessitano di un richiamo vaccinale più frequente.
Vaccinarsi in gravidanza
Una scelta difficile non solo per se stesse ma anche per il bambino che si porta in grembo
I conflitti interni e i dubbi legati alla mancanza di dati, in bilico tra scienza e social media.
Ascoltiamo dalle parole di due mamme che si sono vaccinate quando erano incinte, da un ginecologo e dalle voci di donne del forum online quali sono le emozioni, le paure e le domande di chi rifiuta e di chi valuta la vaccinazione Covid-19 in gravidanza.
Proteggere i senzatetto dalla pandemia: dai Covid-hotel alle campagne vaccinali mirate
Mentre si rincorrono gli “esitanti”, c’è poca attenzione a molti che vorrebbero fare il vaccino ma non possono
Sono 50mila le persone escluse dal Servizio sanitario nazionale nel nostro Paese, persone prevalentemente senza fissa dimora, ma anche migranti, rifugiati e braccianti che lavorano in nero.
La maggior parte non ha un luogo dove trascorrere la quarantena in caso di infezione da Covid-19, e molte non possiedono i documenti necessari per accedere ai vaccini.
Approvazione difficile per Sputnik V. Il contributo di Unife
Diffuso in tutto il Mondo, il vaccino russo non è ancora approvato in Europa. E Putin richiama il G20
“L’accesso ai vaccini e ad altre risorse vitali non è ancora consentito a tutti i Paesi che ne hanno bisogno. Ciò è causato dalla concorrenza sleale, dal protezionismo e dal rifiuto da parte di alcuni Paesi, tra cui i membri del G20, di riconoscere reciprocamente i vaccini e i certificati vaccinali.” Queste le inequivocabili parole con cui il presidente russo Vladimir Putin ha richiamato i leader delle maggiori nazioni riunite a Roma nel tentativo di sbloccare l’impasse, dalle vaste implicazioni sanitarie e geopolitiche, che dura ormai da mesi.
SPECIALE VAX Tempi veloci ed effetti collaterali: perché abbiamo paura dei vaccini
Secondo autorevoli studi internazionali, ci sono motivazioni frequenti per spiegare l’esitazione. Per intervenire efficacemente bisogna conoscerle
La campagna vaccinale contro il coronavirus prosegue ma, nonostante l’introduzione del green pass e l’emergere di nuove varianti, sono ancora molte le persone che non vogliono vaccinarsi. In diversi Paesi sono state studiate le motivazioni dell’esitazione vaccinale e non mancano interessanti analogie nelle risposte fornite dagli intervistati per spiegare perché accettano o, al contrario, rifiutano il vaccino.
