All’interno del programma per le celebrazioni dei 550 anni dalla nascita di Niccolò Copernico, celebre laureato dell’Università di Ferrara, venerdì 1° dicembre alle ore 18 a Palazzo Turchi di Bagno si terrà la premiazione del Copernicus Photo Contest 2023 indetto da Agenda17 e l’inaugurazione della mostra delle opere scelte dalla giuria.
Mai così tante spese militari nel Mondo. Nel 2022 raggiunto il massimo storico
La guerra in Ucraina e la fine dei trattati le cause principali
“La situazione sul piano di battaglia è difficile e questo ci deve spingere ancora di più ad aiutare l’Ucraina” ha dichiarato nei giorni scorsi Jens Stoltenberg, il Segretario generale della NATO. E questo significa: più armi.
Intanto, la Russia – che si è recentemente ritirata dal Trattato CFE sul controllo e contenimento delle armi convenzionali- ha lanciato un programma di produzione bellica mai visto prima, che nel 2024 porterà la spesa militare del Paese a 10,8 trilioni di rubli (circa 111 miliardi di dollari), il 6% del PIL, in aumento rispetto al 3,9% di quest’anno e al 2,7% del 2021.
Armi convenzionali: addio al Trattato CFE sul controllo e contenimento. Un altro colpo alla sicurezza comune
Agevolò la fine della Guerra fredda e portò allo smantellamento di decine di migliaia di equipaggiamenti militari
Il 7 novembre si sono compiuti i tempi previsti per la procedura di ritiro della Russia dal Trattato sulle forze armate convenzionali in Europa (CFET- Treaty on Conventional Armed Forces in Europe oppure CFE Treaty), in vigore dal 9 novembre 1992; al contempo, la Russia si è ritirata da altri due accordi indissolubilmente legati al CFET: l’Accordo di Budapest (3 novembre 1990) e il Flank Document del 31 maggio 1996.
SPECIALE CONVEGNO. Sfida alla bolla. Uscire dall’autoreferenzialità e aprirsi all’ascolto per un futuro desiderabile e condiviso
Moltiplicare le occasioni di riflessione tra policy makers, ricercatori e comunicatori della scienza
Come si conciliano l’indipendenza della politica e la dipendenza delle decisioni da solide basi scientifiche e fattuali? Come ripensare il mestiere di comunicatore e ricercatore introducendo scelte che favoriscano il dialogo tra policy makers, comunicatori e ricercatori?
SPECIALE CONVEGNO. Incontro di apertura sul Pianeta del futuro: comunicare i cambiamenti climatici e la crisi della biodiversità
Evitare catastrofismo e fatalismo per trasmettere la complessità della scienza e coinvolgere i cittadini, secondo la fisica Marina Menga
“La comunicazione gioca un ruolo fondamentale nella sensibilizzazione e nell’azione per affrontare il problema ambientale. È attraverso di essa che si diffonde la consapevolezza sui cambiamenti climatici, si informa il pubblico sulle loro cause e conseguenze e si promuovono comportamenti sostenibili” afferma ad Agenda17 Marina Menga, fisica, che si occupa di comunicazione presso il Centro euro-mediterraneo sui cambiamenti climatici (Cmcc) e che sarà moderatrice del primo panel del Convegno nazionale di comunicazione della scienza di Trieste.
SPECIALE CONVEGNO. Gli strumenti digitali al servizio di università e ricerca: la comunicazione della scienza passa anche per il web
Esperienze innovative di tv, magazine e giochi per diffondere la conoscenza
“Le istituzioni sul web: esperienze innovative di divulgazione digitale”: è questo il titolo del Mosaico – un format di presentazione di progetti con un tema comune – in programma il 30 novembre al Convegno nazionale di comunicazione della scienza, organizzato dalla Scuola internazionale superiore di studi avanzati (Sissa) di Trieste dal 28 novembre al 1 dicembre.
SPECIALE CONVEGNO. Sostenibilità: tra scuola, scienza e comunicazione
Sostenibilità è un concetto costitutivamente multidisciplinare: interconnette aspetti ambientali/scientifici, economici, sociali e tecnologici e si correla ai concetti di resilienza, rigenerazione ed equilibrio.
Come la sostenibilità coinvolge tutti gli aspetti della vita, così riguarda tutte le discipline della scuola: non la si può considerare una disciplina a sé ma deve essere introdotta consapevolmente ed efficacemente in tutto il percorso educativo e didattico.
