Il Patto per il lavoro e il clima dell’Emilia Romagna nasce come modello partecipato per lo sviluppo sostenibile. Ma scelte e metodi non convincono le associazioni ambientaliste

Il Patto per il lavoro e il clima dell’Emilia Romagna nasce come modello partecipato per lo sviluppo sostenibile. Ma scelte e metodi non convincono le associazioni ambientaliste

Energie totalmente rinnovabili al 2035, completa decarbonizzazione entro il 2050, investimento in ricerca pari al 3% del PIL regionale: in questo orizzonte si articola il Piano della Regione per il rilancio e lo sviluppo fondato su sostenibilità ambientale, economica e sociale.
Un percorso da fare insieme al mondo del lavoro e dell’ambientalismo. La Rete delle associazioni ambientaliste partecipa con documenti e proposte. Al momento delle scelte però le posizioni sono troppo lontane.
Sentiamo la storia di un accordo che poteva segnare l’inizio di un cammino comune e perché si è interrotto.

Crediti  Sceneggiatura: Milva Naguib 
Intervista a: Viviana Manganaro, vicepresidente dell'associazione Terra Blu e ccordinatrice di RECA, Natale Belosi, componente del Comitato Tecnico Scientifico di RECA, Corrado Oddi, rappresentante di  RECA  Conduce: Milva Naguib  Montaggio: Michele Marini 
Estratti da: Fridays for future Bologna (©️DireGiovani), Presentazione del Patto per il Lavoro e per il Clima (©️Regione Emilia-Romagna), Cara Italia, ascolta questo silenzio (©️Friday for Future Italia)

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