Gaza: ritorno a casa fra le macerie

Il fiume di oltre 370 mila sfollati troverà il 92 per cento delle abitazioni distrutte o danneggiate

Oltre 376mila persone siano tornate ai loro luoghi d’origine nel Nord di Gaza, dopo il ritiro delle forze israeliane dalle due strade principali. muovendosi  lungo il corridoio Netzarim, una striscia di terra lunga 7 chilometri che divide Gaza.  Si stima che su una popolazione di 2.1 milioni, oltre 1.9 milioni sono sfollati.

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“Il coraggio di avere paura”. Sul filo di rasoio dell’escalation della guerra fra potenze nucleari in corso in Europa

Un solo ordigno nucleare “tattico” provocherebbe in meno di un'ora decine di milioni di morti

Nel 2019 un gruppo di ricercatori dell’università di Princeton, guidati dal professor Alex Glaser, svolse una simulazione sugli effetti di una guerra nucleare tra Russia e Nato. Il modello era basato sulla reale dotazione nucleare delle potenze in campo e sui rispettivi obiettivi strategici ed aveva come ipotesi di avvio un primo colpo “tattico” nucleare inviato dall’esclave russa di Kaliningrad – l’antica Königsberg, città di Immanuel Kant autore, tra l’altro, del progetto Per la pace perpetua… – con l’obiettivo di fermare l’avanzata della Nato verso i confini russi, e la conseguente risposta nucleare USA-Nato.

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Contributi al dialogo – La “forza della verità” per decostruire la narrazione bellicista

La questione del peggioramento delle condizioni della libertà di stampa a livello mondiale – anche nel nostro Paese – è di capitale importanza in un periodo in cui le guerre aumentano di numero e violenza e la menzogna diviene un’arma diffusa e sempre più sofisticata grazie a nuove tecnologie.
Il filosofo Pasquale Pugliese, invitato a “parlare di pace in tempo di guerra” agli Emergency Days di Ferrara, ci propone diversi spunti di approfondimento

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Nel Canto General di Neruda messo in scena dal Centro teatro universitario di Unife risuona l’epica di un oggi lacerato da guerra e oppressioni ma anche l’incontenibile forza della Natura

“Quando ero giovane, la poesia di Pablo Neruda era una lettura ‘obbligatoria’ per la nostra generazione” afferma Michalis Traistis responsabile dei laboratori del Centro teatro universitario di Unife nel presentare nei giorni scorsi al Teatro universitario di Ferrara lo “studio teatrale” Canto General, tratto dall’omonimo poema epico di Pablo Neruda . “Ora, riletto a distanza di anni, lo si apprezza ancora di più. Non è solamente un grande affresco dell’America latina come fu concepito in quegli anni, ma è diventato, nel tempo della globalizzazione, il canto di una Storia-Mondo.

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Record di vittime civili di guerra

La foto ritrae un’anziana evacuata da Irpin, Ucraina. Rientra nel progetto “War is personal” di Julia Kochetova, tra le vincitrici del World Press Photo

Nel 2023 le vittime civili nel Mondo sono state 33.846: un numero mai così elevato dal 2010 e legato soprattutto al protrarsi dei conflitti in Ucraina e Medio Oriente. Il 2023 ha registrato anche, secondo Emergency, la crisi umanitaria con il più alto numero di sfollati: oltre 10 milioni, in Sudan. E con le guerre arrivano anche le epidemie: colera, epatite e addirittura poliomielite.

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Da un’Europa di pace alla preparazione di un’altra guerra mondiale: il tradimento di Ventotene

Fornendo armi all’ Ucraina, l’ Ue è entrata in guerra invece di svolgere il ruolo di autorevole negoziatore e ora si prepara a un’economia di guerra

Quando nel 1941, nel pieno della seconda guerra mondiale, Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi, esiliati dal regime fascista nell’isola di Ventotene, stilavano clandestinamente il progetto visionario “Per un’Europa libera e unita” avevano l’obiettivo di indicare una “terapia” – per usare la trilogia medica che Johan Galtung applica ai conflitti – per liberare l’Europa, e progressivamente il pianeta, dalle guerre, a partire da questa precisa diagnosi: “anche nei periodi di pace, considerati come soste per la preparazione delle inevitabili guerre successive, la volontà dei ceti militari predomina ormai in molti paesi su quella dei ceti civili, rendendo sempre più difficile il funzionamento di ordinamenti politici liberi: la scuola, la scienza, la produzione, l’organismo amministrativo, sono principalmente diretti ad aumentare il potenziale bellico”.

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