Negli ultimi anni, eventi come le alluvioni in Emilia-Romagna hanno aumentato la percezione del rischio idraulico in Italia: pare tuttavia che alla maggiore consapevolezza sia ad oggi accompagnata una insufficiente capacità di risposta. È quanto emerge dall’indagine SCARER (Risk Communication and Engagement for Societal Resilience), un progetto di ricerca che ha analizzato come gli italiani percepiscono e affrontano i rischi legati alle inondazioni.
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DOSSIER ALLUVIONI CATASTROFI E POLITICHE TERRITORIALI Non solo “reti blu”. Per un rapporto biofilico tra acque e città
È il 1964 quando Erich Fromm definisce la biofilia come “empatia che muove gli uomini verso le altre forme viventi”, un termine che il biologo Edward O. Wilson vent’anni dopo pone al centro di un volume omonimo, individuandola come “la tendenza innata [dell’uomo] a concentrare il proprio interesse sulla vita e sui processi vitali”.
DOSSIER ALLUVIONI CATASTROFI E POLITICHE TERRITORIALI La riduzione della portata è un danno per l’ecosistema dei fiumi
Le buone politiche territoriali: “Deflusso minimo vitale” e norme europee per l'uso sostenibile dei corsi d’acqua
Un fiume è un ambiente complesso con comunità biologiche ampie e ben diversificate. La loro sopravvivenza è legata strettamente alla naturale variazione delle diverse portate del fiume lungo l’asta fluviale durante l’anno in particolare tra la stagione invernale e quella estiva.
DOSSIER ALLUVIONI CATASTROFI E POLITICHE TERRITORIALI In alcuni Paesi i fiumi sono soggetti giuridici con diritti. In Italia non è possibile, secondo il giurista Marco Magri di Unife
La tutela dell’ambiente può spingersi fino al riconoscimento di diritti a entità naturali? Un fiume e una foresta possono divenire soggetti di diritto? Sono sempre di più gli Stati nel Mondo in cui ciò accade.
Il primo è stato l’Ecuador che nel 2008 ha inserito all’interno della propria Costituzione i Derechos de la naturaleza.
DOSSIER ALLUVIONI CATASTROFI E POLITICHE TERRITORIALI Un Piano speciale per le calamità prodotte in Emilia Romagna dalla crisi climatica: analisi delle criticità e strategie di intervento
Dalla necessità di far fronte alle calamità naturali che hanno colpito il territorio dell’Emilia-Romagna duramente colpito da eventi metereologici estremi nel maggio 2023, che si sono poi ripetuti nel settembre e ottobre 2024, è stato emanato un Piano speciale che prevede la messa in atto di interventi per garantire misure efficaci in caso di emergenza idrogeologica.
DOSSIER ALLUVIONI CATASTROFI E POLITICHE TERRITORIALI Progetto europeo STRENGTH: Data Science, Intelligenza artificiale e Machine Learning per mitigare i rischi naturali di territori dell’Emilia Romagna e Croazia
Le recenti inondazioni indotte da piogge intense hanno dimostrato che gli edifici possono subire danni significativi (perdita di funzionalità) o persino collassare a intensità di flusso più elevate.
Prevedere e mitigare tali danni è diventato una priorità, ma gli attuali approcci di modellazione del danno sono ancora pochi e soffrono di diverse limitazioni dovute alle incertezze sui dati di progetto e alla velocità di calcolo richiesta per processare grandi quantità di dati.
Rapporto annuale Copernicus: il 2024 è stato per il Pianeta l’anno più caldo mai registrato. E il marzo appena trascorso segna un nuovo record
Aumentano i disastri climatici: il nostro Paese, secondo l'Indice di rischio climatico 2025, è il terzo più colpito
“A livello globale, il 2024 è stato l’anno più caldo mai registrato, dopo il notevole calore del 2023. Gli ultimi dieci anni sono stati i più caldi mai registrati. Anche la temperatura media annua della superficie del mare sopra gli oceani non polari ha raggiunto un livello record. Le concentrazioni atmosferiche dei gas serra anidride carbonica e metano hanno continuato ad aumentare.
