Nonostante sempre più territori siano impegnati nella pianificazione di strategie di sviluppo sostenibile, il nostro Paese è ancora lontano dal raggiungimento della sostenibilità sociale, economica e ambientale. Tra gli obiettivi di sviluppo sostenibili stabiliti dall’Organizzazione delle nazioni unite (Onu), solo quelli riguardanti le coltivazioni biologiche e la riduzione dei tempi della giustizia sono stati raggiunti dalla maggior parte dei territori. Per altri obiettivi come la riduzione dei gas serra e l’efficienza energetica, si stanno attuando interventi significativi, mentre per il consumo di suolo e la protezione delle aree marine, anche se l’urgenza è chiaramente percepita, c’è ancora molto da fare.
Categoria: Consumo e produzione responsabili
Obiettivo 12: Consumo e produzione responsabili
Garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo.
1- Massimiliano Mazzanti, sostenibilità ed efficienza necessitano di cooperazione internazionale, afferma l’economista. E i produttori devono assumersi maggiori responsabilità
2- Istat, quanto siamo lontani dal traguardo di consumo e produzione responsabile. L’obiettivo 12 dell’ Agenda 2030 dell’ Onu misurato secondo otto parametri
Obiettivo 12 Sostenibilità ed efficienza necessitano di cooperazione internazionale, afferma l’economista Massimiliano Mazzanti. E i produttori devono assumersi maggiori responsabilità
L’obiettivo deve essere ridurre i rifiuti, e non solo differenziare e riciclare. Ma per fare questo non basta la responsabilizzazione dei consumatori; occorre che siano anzitutto i produttori ad agire. La sostenibilità si persegue attraverso l’innovazione dei materiali, dei processi e dei comportamenti. Ma al centro devono esserci le politiche delle istituzioni internazionali.
Italiani consapevoli del degrado dell’ambiente, ma ignorano le soluzioni digitali possibili. Compito delle istituzioni rendere le tecnologie più accessibili
La trasformazione digitale nella catena di produzione e consumo: presentati i dati Ipsos a “Smart Environment”
La sostenibilità negli ultimi anni è diventata una prerogativa imprescindibile per qualunque attività umana, tanto nella vita comune quanto nell’ambito della grande produzione e distribuzione. L’educazione ad azioni sostenibili e alla conoscenza delle tematiche ambientali sta raggiungendo buoni risultati a livello di consapevolezza, ma l’attuazione massiccia di pratiche sostenibili sembra ancora un risultato lontano da raggiungere.
Liberarsi dalla plastica. I progetti dell’associazione Plastic Free con amministrazioni e commercianti
L’Italia è uno dei paesi in cui si consuma più acqua in bottiglia: 200 litri all’anno pro capite contro i 118 in media nei paesi dell’Unione europea. Si stimano circa otto miliardi l’anno le bottiglie di plastica con impatto ambientale rilevante, oltre a una spesa non trascurabile.
Più biologico nella ristorazione scolastica
Il consumo e la produzione favoriscono salute e transizione ecologica
Grazie ai nuovi Criteri minimi ambientali (Cam), stabiliti dal Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, le mense scolastiche aumenteranno la quota di alimenti biologici.
Bene l’economia circolare in Emilia Romagna (2)
Il contributo delle imprese innovative
Tra le imprese emiliano-romagnole che hanno adottato l’economia circolare, ne sono state individuate in particolare otto da Cercis e dal Centro interuniversitario Sustainability, Environmental Economics and Dynamics Studies (SEEDS), in un working paper del dicembre 2020. Il focus dell’analisi è stato l’utilizzo di processi di economia circolare nelle diverse fasi di produzione (input, use, output) e i conseguenti vantaggi per la tutela dell’ambiente.
Bene l’economia circolare in Emilia Romagna (1)
Siamo nella Top10 europea dell’ecoinnovazione
L’ecoinnovazione in Europa si misura con sedici parametri, e secondo la graduatoria stilata dall’Eco Innovation Index (EII), il nostro Paese si piazza in ottava posizione, subito dopo i Paesi del Nord Europa, con valori superiori alla media europea dal 2015.
