I danni provocati dall’inquinamento da plastica sono un problema globale, che, come tutti quelli che riguardano l’ambiente, per essere risolto ha bisogno di accordi su scala internazionale e azioni su scala locale.
Sulla dimensione globale l’impasse è assoluta: il 15 agosto, alla fine di dieci giorni di trattative serrate (INC-5.2, seconda parte della quinta sessione del Comitato intergovernativo di negoziazione), i 185 Paesi riuniti a Ginevra per redigere un testo contro l’inquinamento da plastica si sono lasciati con un nulla di fatto.
Emilia Guberti
L’importanza delle buone pratiche nella prevenzione dei danni da plastica per la salute. La campagna ISDE e il progetto Spesa Sballata
DOSSIER ONU: CLIMA Triplicati i decessi da caldo estivo in Europa. L’Italia in testa per numero di vittime
Uno studio condotto da ricercatori dell’Imperial College di Londra e della London School of Hygiene & Tropical Medicine sui decessi avvenuti in 854 città europee fra giugno ed agosto 2025 ha evidenziato che i decessi causati dal caldo estivo sono più che triplicati a causa del cambiamento climatico.
Dal 19 settembre l’Italia è fuori dalle norme dell’Organizzazione mondiale della sanità per la risposta alle pandemie
In nome della sovranità nazionale respinto il nuovo Regolamento elaborato dopo l’esperienza caotica di Covid-19
Con una nota formale, il Ministro della salute lo scorso 18 luglio ha ufficializzato all’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) il rifiuto dell’Italia alle modifiche del Regolamento sanitario internazionale (Rsi) che introducono regole più stringenti per gli Stati membri in caso di emergenze sanitarie e pandemie. Nonostante i dibattiti e le polemiche seguite a questa decisione, il nostro Paese fra pochi giorni sarà isolato per questi aspetti dall’Organizzazione sanitaria internazionale.
DOSSIER AGENDA ONU – OBIETTIVO 3 Sanità: il progresso complessivo è a rischio, secondo l’Oms. La svolta negativa con l’epidemia Covid-19, e ora il taglio dei fondi USA
Italia vicina al traguardo per le Malattie non trasmissibili e ad altre patologie, ma aumenta il rischio di divari territoriali
I progressi in campo sanitario stanno rallentando non solo per gli effetti dello shock pandemico, ma per effetto di un rallentamento dei progressi, iniziato prima della pandemia, seguito da una ripresa più lenta. L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) avverte che “il progresso complessivo è a rischio e che è necessaria un’azione globale urgente per tornare sulla buona strada”.
DOSSIER AGENDA ONU – OBIETTIVO 3 Approvato il primo Accordo pandemico globale, con risorse per tutti, dopo la lezione del Covid-19. Ma gli USA escono dall’Oms e l’Italia si astiene
Il 20 maggio scorso, nell’ambito della 78ª Assemblea mondiale della sanità, gli Stati membri dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) hanno formalmente adottato a Ginevra il
DOSSIER AGENDA ONU – OBIETTIVO 3 L’Oms è indispensabile ma va riformata. Si comincia dai finanziamenti dopo la defezione USA
Che l’Oms, fondamentale per la salute globale, andasse riformata era opinione diffusa anche circa le modalità di finanziamento.
La stessa Agenzia ha evidenziato come la cronica insufficienza di finanziamenti prevedibili abbia storicamente limitato la capacità dell’Oms di pianificare e attuare progetti a lungo termine, rendendola anche troppo dipendente da un ristretto numero di donatori tradizionali.
DOSSIER AGENDA ONU – OBIETTIVO 3 La sanità nei Paesi poveri sarà colpita dalla riduzione dei fondi USAID; il Piano Mattei fa qualcosa di concreto e utile. Bisogna ripartire dalle comunità e non da soluzioni calate dall’alto
Intervista a don Carraro, direttore di Medici con l’Africa
Il Patto per il futuro dell’Onu, approvato da 146 Paesi lo scorso settembre, dovrebbe avere ridato slancio agli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 e contribuire a definire gli sforzi futuri per rispettare gli impegni assunti per “garantire che le istituzioni internazionali siano in grado di agire in un Mondo che è cambiato radicalmente da quando sono state create.”
